
sabato 12 settembre 2009
Pier 96

A san Francisco è attivo l'impianto Pier 96. L'impianto di cernita e smistamento dei rifiuti è tra i più efficienti al mondo.
Al Pier 96 arrivano 650 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati(!!), cioè non differenziati dalla popolazione.
Basterebbero 6 impianti del genere per risolvere il problema rifiuti in Campania. Dato che ogni impianto del genere costa 38 milioni di dollari (al cambio di oggi circa 26 milioni di euro), se la matematica non è un'opinione, il costo per una regione come la campania sarebbe pari a 26 milioni di euro per ogni impianto x 6 impianti = 156 milioni di euro circa.
Il solo inceneritore di acerra è costato oltre 400 milioni di euro, senza contare i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti da C.D.R. (Combustibile Da Rifiuti) che "creano" il combustibile per gli inceneritori.
L'inceneritore dà lavoro a poche decine di persone, il Pier 96 a giudicare dalle immagini del video che segue, molti di più.
Allora perché continuare a puntare sugli inceneritori? Per far arricchire i soliti noti?
Perché non puntare su impianti come il pier 96 che: costano meno, occuperebbero più persone e SOPRATTUTTO non inquinano ed eliminano quasi definitivamente il problema delle discariche??
Cogito ergo sum
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venerdì 11 settembre 2009
Il signoraggio

Tempo fa vidi un filmato riguardo tale argomento, ne avevo capito la gravità, ma, come tutti, preso dalle mille faccende da portare a termine, lo avevo riposto in un angolo della mia mente. Sbagliando.
In pratica, quando si emette moneta, le banche devono avere una copertura aurea di eguale valore.
Nell'epoca della moneta elettronica non è più così e quindi tanta moneta esiste solo nei pc delle banche senza avere l'opportuna copertura.
Il costo di realizzo di una banconota (parlo del mero costo tipografico) è di circa 3 centesimi di euro al pezzo e, quindi, non essendoci copertura aurea, si può dire che su ogni baconota, la banca ci guadagni circa il 100%.
Crea soldi, crea valore. Tale valore della moneta non si regge più sulla copertura aurea, ma sulla fiducia che riponiamo in quella moneta, sul fatto che la accettiamo e riconosciamo come tale.
Ho trovato questo video, su Facebook, pubblicato dal gruppo "INFORMARE PER RESISTERE", al quale vi invito ad iscrivervi.
Per maggiori informazioni sull'argomento: www.primit.it
Il video è a questo link:
Cogito ergo sum
venerdì 4 settembre 2009
Spallata alla Lega?

Fini propone di estendere la possibilità di votare agli immigrati sostenendo che il solo concetto di cittadinanza non sia sufficiente ''a favorire l'integrazione dei lavoratori stranieri e delle loro famiglie nel tessuto sociale''.
Belle parole e davvero giuste, il sospetto è, però, che siano state pronunciate solo per minacciare la Lega che alle ultime elezioni ha conquistato tanti voti ed ultimamente ha "sparato" una serie di proposte di legge facendo leva su ciò.
Berlusconi pur di mantenere in piedi il Governo ha accettato tutto, o quasi.
Fini non ci sta e cerca di tenere a bada gli amici-nemici.
Vedremo come andrà a finire.
Cogito ergo sum
martedì 18 agosto 2009
domenica 16 agosto 2009
"Chi si fa i fatti propri campa cent'anni...sono gli altri a crepare."
Le tragedie non avvengono mai per caso.
Ecco cosa accade in Trenitalia e come si cerca di "migliorare" la situazione.
Dante De Angelis, ferroviere, 28 anni di servizio. Delegato alla sicurezza.
Licenziato da Trenitalia il 15 agosto 2008 perché, con le sue dichiarazioni, avrebbe daneggiato l'immagine dell'azienda. Da allora, prosegue una battaglia legale per farsi reintegrare nel posto di lavoro. Da allora, molte delle sue accuse e delle sue preoccupazioni si sono rivelate tragicamente fondate.
Guardate questi video, di un intervista rilasciata da Dante il 30 giugno del 2009:
I PENDOLINI SPEZZATI:
LE PORTE KILLER:
LA SOLITUDINE DEL MACCHINISTA:
I TRENI MERCI ABBANDONATI:
Inoltre, spero ci sia qualcuno che abbia il coraggio di pubblicarli in bella vista sul suo sito web.
L'Ad di FS Mauro Moretti è stato "gelato" dalle parole del Procuratore Generale di Firenze Beniamino Deidda:
"Tutto ciò che circola sulla rete ferroviaria italiana, deve essere a norma, e Trenitalia ne è responsabile"
Infatti dopo queste parole, sia lui che i vertici di Fs, sono entrati nel più assoluto silenzio.
Ed era anche l'ora, perchè era 3 giorni che non facevano altro che scaricare responsabilità su altri soggetti.
Anche Fs ha le sue responsabilità!
Saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Operaio metalmeccanico-Firenze.
[Fonte: www.stefanomontanari.net]
Per conservare il posto di lavoro Dante De Angelis avrebbe dovuto stare zitto, essere omertoso. Che novità per la nostra Italia.
Cogito ergo sum
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venerdì 14 agosto 2009
Fu la Campania felix
Un paio di mesi fa ho letto il libro di Paolo Rabitti "Ecoballe", che raccomando a chiunque voglia sapere come siano andate davvero le cose in campania negli ultimi 15 anni nel settore rifiuti e voglia, quindi, andare oltre le demagogiche conclusioni a cui sono giunti i giornali.
Paolo Rabitti è un Ingegnere che è stato c.t.u. (consulente tecnico d'ufficio) nei maggiori processi relativi ai reati contro l'ambiente compiuti in Italia, come il caso di Porto Tolle, Porto Marghera, Brindisi.
Il libro spiega come tutta la situazione sia stata creata apposta da A.B.I. ed Impregilo, avallata dai governi di centro-sinistra e di centro-destra e subita dalla popolazione.
Oggi gli stessi contenuti del libro sono diventati un docu-film.
Ecco a voi "Una montagna di balle".
Il film per chi vuole capire cosa è successo affinchè non si ripeta più.
P.S.: attenzione il film è diviso in 10 parti, non fermatevi dopo la prima.
Cogito ergo sum
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giovedì 6 agosto 2009
Siamo proprio dei masochisti

Su "la Repubblica" di ieri è comparso un articolo che spiegava quanto la vita fosse meno cara in Italia meridionale rispetto a quella settentrionale, facendo in qualche modo da spot promozionale per il ritorno delle c.d. gabbie salariali richieste qualche giorno prima dal Ministro per la Semplificazione normativa, il leghista Roberto Calderoli.
L'autrice dell'articolo, Luisa Grion, evidenzia dati verissimi, ma dimentica di spiegarne il perché.
La spiegazione è nello studio condotto dall'ISTAT riguardo il lavoro non regolare svolto in ogni provincia italiana (di cui ho riportato una figura). Lo studio è relativo all'anno 2003 , ma le proporzioni tra le due zone del Paese rimangono immutate tutt'oggi.
Risulta, quindi, semplice capire il perchè di questa grande differenza nel costo della vita.
Se un negoziante compra merce per TOT. € a questi deve sommarci prima X €, che sono tutti gli altri costi che sostiene, compreso il costo dei contributi da pagare ai dipendenti e dopo Y € che è il suo margine di guadagno (mark-up).
Il lavoro sommerso, in quanto tale, non prevede che siano pagati contributi ai lavoratori. Di qui il ragionamento per cui la componente X per i commercianti che sfruttano i lavoratori è evidentemente minore. Ecco perché i prezzi sono più bassi!
A questo si somma il fatto che in tali zone, causa l'eccesso di offerta di lavoro, le retribuzioni nette, ancorché in nero e quindi non regolamentate, sono più basse di quelle elargite più a nord.
Quindi nel bilancio del negoziante disonesto anche la voce "costo del lavoro" risulta essere minore rispetto a chi rispetta la legge. Ecco perché i prezzi sono più bassi!
Questi lavoratori, guadagnando meno dei colleghi (spesso parenti) che lavorano in Italia settentrionale, devono pur prendere casa ed ovviamente non possono permettersi di pagare gli affitti che si pagano nel lì dove le retribuzioni sono maggiori. Ecco perché i canoni d'affitto sono più bassi!
Questi due fenomeni (lavoro sommerso, eccesso d'offerta) sono tipici dell'Italia meridionale. Ecco perché i prezzi sono più bassi!
Se uno di questi commercianti volesse diventare onesto ed assumersi tutti i costi che si assume un suo collega settentrionale, cosa succederebbe? Dovrebbe alzare i prezzi. Poi cosa altro succederebbe? I clienti vedendo che lui ha prezzi più alti degli altri non compreranno più da lui, o lo faranno molto meno. Il negoziante è andato fuori mercato e chiude.
Quindi non si può puntare il dito contro il singolo negoziante, ma bisognerebbe attuare una politica economica seria (altro che cassa del mezzogiorno o nuova banca per il sud) per risollevare queste zone, incominciando ad investire e dando lavoro, in modo da far diminuire l'eccesso d'offerta. Di conseguenza sparirà anche il lavoro sommerso.
Unico problema: la criminalità organizzata.
Questo è l'unico vero problema del meridione, il primo politico che lo segnerà al primo punto del suo programma avra il mio voto. Non ne ho ancora visto nessuno.
Ribadisco: i due punti fondamentali per la rinascita del meridione sono la lotta alla criminalità organizzata e la creazione di posti di lavoro.
Tornando alle gabbie salariali, credo che la soluzione non sia questa. Si dovrebbe diminuire lo stipendio dei meridionali (ma quali?quei pochi in regola), cosa che nessun Governo farebbe mai, tantomeno questo che è schiavo dei voti meridionali, oppure aumentare lo stipendio dei dipendenti settentrionali, cosa che all'elettorato delle Lega farebbe piacere. Ecco perchè, Calderoli ha buttato il sasso nello stagno.
Non certo per risollevare l'economia italiana, ma per una manciata di voti.
P.S.: Dalla descrizione dell'articolo sembra quasi che il sud sia un paradiso. Vorrei solo ricordare che negli ultimi 11 anni 700 mila persone (compreso me) sono emigrate dal sud al nord.
Siamo proprio dei masochisti.
Cogito ergo sum
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